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Chiara Pedrazzetti, la Maestra degli Sweet8

Avete presente la Route 66? A 8 anni Chiara ha iniziato a suonare e a 14 ha deciso di diventare arpista professionista. In quel momento ha imboccato la Route 66 della musica e da allora viaggia su quella strada da assoluta protagonista.
Durante le sue soste, Chiara fa il pieno di emozioni e di esperienze fantastiche quando, invitata ad esibirsi e tenere masterclass in tutto il mondo, il suo pubblico ne può apprezzare le doti e le competenze, condite da una straordinaria passione per la musica.
È arpista, direttrice di coro, laureata con lode in Bachelor of Music, Master of Music Performance e diplomata in direzione corale.
La poliedrica artista è impegnata su molteplici fronti del mondo della musica:  già professoressa di arpa e musica da camera al Voralberger Landeskonservatorium di Feldkirch, in Austria e direttrice del coro polifonico “QuattrocentoQuaranta”, Chiara ha fondato l’ARPAtelier, un concetto musicale innovativo; è arpista e compositrice nel duo LABIRINTO; arpista, arrangiatrice e cantante del gruppo di musica tradizionale irlandese PENTAFOGLIO.
Dal novembre 2017 le si è aperto il mondo corale, ulteriore fonte di grandi soddisfazioni, quando ha assunto la direzione del coro femminile “Cantadonna” a cui, da gennaio 2019, si è aggiunta quella del coro gospel Kolping Singers.
Dice di non saper fare altro che musica, sarà vero?
Noi intanto ci accontentiamo (scusate se è poco) della sua fantastica energia e delle sue enormi competenze, perché gli Sweet8 puntano in altissimo!!

Cristina Forner, quando i sogni nel cassetto diventano realtà

Canterina per natura, come molti altri anche Cristina si era sentita dire che con il canto non si può campare, e così quella passione per molto tempo non aveva potuto essere coltivata.
Il fuoco sacro continuava però ad ardere dentro di lei finché, un mercoledì sera del lontano 1991, il pubblico cantonticinese poté apprezzare le sue doti canore durante la trasmissione televisiva “In bocca al Lupo” quando, assieme alla famiglia e con l’aiuto del cantante Marco Zappa, si esibì facendo spostare macchine da qua a là come fino a quel momento solo Francesco Salvi aveva saputo fare. Un successo! Poi un lungo silenzio, durante il quale solo i familiari stretti potevano godere delle soavi melodie di Cristina. Ma la lava incandescente continuava a bruciare, e finalmente esplose quando nel 2012 Cristina entrò a far parte del gruppo vocale Cantadonna, divenendone ben presto un importantissimo elemento.
Nel tempo si consolidava anche la voglia di migliorare la propria tecnica vocale, obiettivo inseguito inizialmente con lezioni private di vocalità impartite dalla coach nella formazione musicale Karin Hochapfel, che l’ha portata ad esibirsi in ottime cover come solista.
L’esperienza non è tuttavia continuata sulle orme di Phil Collins, Peter Gabriel, Sting, Mark Knopfler:  Cristina ha deciso di condividere la sua passione con altri amici che, come lei, hanno la voglia di divertirsi e divertire cantando. Ecco dunque l’idea, sostenuta dai suoi compagni di avventura, di fondare gli Sweet8, il gruppo canoro che al Ticino ancora mancava e che lascerà il segno.

Stefania Zenari

Zen di cognome ma peperino di fatto, la prima canzone che la nostra Stefy ha imparato era la Ninna nanna del chicco di Caffè, che sentiva già alla radio quando ancora era nella pancia della sua mamma e che è stata portata al successo alla sua nascita.
In gioventù, la sua era una delle voci angeliche che ha risuonato sotto la volta della chiesa di Ascona nel coro parrocchiale.
La passione per le sette note l’ha portata dapprima a costituire un coretto mamme-bambini, con obiettivi principali di aggregazione e divertimento, in primis per i componenti del gruppo, ma sicuramente anche per il pubblico delle Terre di Pedemonte.
Dal 2008 – 2011 ha cantato nel Gruppo Vocale Cantadonna di Cugnasco-Gerra, dove è ritornata dopo una parentesi anche formativa (2013 – 2017) passata nel coro dell’Accademia Ticinese di Musica, guidato dal Mo. Giovanni Bataloni.
Alle doti canore, Stefania unisce quelle per il ritmo che esprime nella Zumba.
Anche un po’ sognatrice, il suo spirito Zen riesce a manifestarsi sui sentieri delle montagne che tanto ama percorrere.

Michele Giovannacci

Il percorso che lo ha portato ora a diventare un basso di nome e di fatto degli Sweet8 è iniziato all’asilo, quando era l’ambasciatore di Umberto Tozzi per la sua Ti Amo (ne è testimone ancora oggi la maestra).
Negli anni del liceo, oltre all’intrattenimento chitarristico-canoro dei suoi amici, al fiume, attorno al fuoco (…), ha debuttato di fronte ad un pubblico con il Coro dei Licei uniti di Locarno e Bellinzona, sotto la direzione del Mo. Alfio Inselmini.
Dopo una pausa di un ventennio in cui la facevano da padrone le ninna-nanne ed i coretti con i bambini in chiesa, ha ripreso l’attività di canto corale nel 2011, entrando a far parte del Coro Castelgrande di Bellinzona, diretto dal Mo. Sergio Pacciorini-Job. Alla passione per il canto, Michele affianca quella del teatro, anch’esso iniziato al liceo e poi ripreso nel 2008 con la Filodrammatica Amici delle Tre Terre di Verscio, con cui ha recitato per qualche anno. Canto + teatro = musical, il sogno nel cassetto avveratosi nel 2014, con la compagnia Caléa di Losone che lo ha accolto per la recita di Ailoviù – Ti amo, sei perfetto, adesso cambia. Fino ad ora un unicum. Con la compagnia teatro Thalia, sotto la regia e con l’insegnamento di Pilar Koller, nel 2015 ha recitato in Piccoli Crimini coniugali, di E. E. Schmitt.

Tita Colombi

Da sempre conosciuta, chiamata ed apprezzata da tutti come Tita, un nome a cui lei stessa è molto affezionata, forse non tutti sanno che si chiama Maria Luisa.
La passione che nutre per il canto ha origini lontane, nelle lunghe vacanze estive vissute da piccina con serenità e spensieratezza con la famiglia, tra i monti che le sorridevano e le caprette che facevano ciao. Oltre alle lunghe passeggiate e alle mille acrobazie all’aperto, Tita ricorda con tenerezza i momenti passati davanti al caminetto acceso durante le giornate di pioggia, quando cantava assieme alla mamma e con l’accompagnamento del papà che suonava la fisarmonica.
Come molti, anche Tita è passata dal coretto della chiesa, prima di una luuuuuuuuunga pausa canora, interrotta per la fortuna di tutti nel 2017 quando è entrata a far parte del gruppo vocale Cantadonna. Qui, grazie al supporto della bravissima maestra Chiara Pedrazzetti, ha migliorato le sue doti canore e nel bellissimo ambiente sviluppatosi tra le coriste ha potuto e può tuttora vivere esperienze indimenticabili. Come il trekking ed il walking, le sue altre grandi passioni assieme alla ginnastica, anche il canto porta a muoversi su percorsi sempre nuovi, da qui l’avventura parallela negli Sweet8, dove Tita è dal primo giorno una delle 8 colonne fondanti del nuovo gruppo canoro.

Stefano Mazzoleni

Con i suoi 195 cm Stefano risulta essere uno dei bassi più alti del mondo, ma la sua carriera musicale è iniziata 60 cm fa, in quinta elementare, quando ha presentato al suo primo pubblico un “cacciator del bosco” con le gambe tremolanti dalla paura ed una pessima mira.
In seguito il coraggio e la goliardia canora si sono sviluppati sotto la volta della Valascia, con gloriosi canti a sostegno della squadra di hockey con il miglior pubblico del mondo, e lo hanno portato ad esibizioni notevoli al Karaoke. Memorabile al proposito un’infuocata “Unchain my heart” nei panni di un Joe Cocker ancora migliore dell’originale.
Esperienze musicali variegate e di tutto rispetto per Stefano: ha cantato con l’accompagnamento pianistico del Mo. Emilio Pozzi; è stato cantante blues di un gruppo della Valle del Sole, dove era anche grande (nel senso delle dimensioni) suonatore di armonica a bocca; seppur per un breve periodo, è stato uno dei Cantori delle Cime ad inizio anni 2000.
Da lì in poi ninnananne ai tre figli e cori con gli amici, anche nei grotti ticinesi.
Da agosto 2019 canta nel coro SCAM, coro virile leventinese, e da poco è stato ingaggiato dal gruppo Sweet8, dove anche il suo è un ruolo di fondamentale importanza.


Giulia Ronchetti

Il sangue scorre nelle vene di Giulia al ritmo di musica, la musica che la accompagna da prima che nascesse, la musica che ha ereditato da parenti di nomea altisonante.
Narra infatti la leggenda che siano proprio sue le famose bionde trecce e gli occhi azzurri che ispirarono il suo parente stretto Lucio Battisti (!) da Poggio Bustone, ma anche la nonna Giulia mostrava il suo spirito allegro e goliardico ad ogni festa di paese, spirito che l’aveva portata a fine anni ’80 a partecipare alla Corrida di Corrado su Canale 5. E così Giulia, la nostra Giulia, la nipote, è cresciuta cantando e suonando. Ha suonato e sa suonare dall’età di 7 anni il flauto traverso e da poco dopo il sax, strumenti che ha portato nella Filarmonica di Pregassona; poco più che vent’enne ha iniziato con il pianoforte, nel 2013 sono iniziate le lezioni di violino e recentemente quelle di tromba, senza dimenticare il bongo, ultimo arrivato nella casa della famiglia Ronchetti.
E quando non poteva portare con sé gli strumenti musicali, dopo ore ed ore di allenamento sotto la doccia, Giulia si trasformava nella regina itinerante del Karaoke, sia in Patria che all’estero, isola britannica compresa…
Dal 2010 quella voce fa parte delle coriste del Gruppo Vocale Cantadonna ma, per dare un nuovo senso al tempo libero rimasto tra casa, lavoro, marito, tre figlie, un cane, un po’ di sport, ha accettato con entusiasmo la proposta di salire anche sulla carovana degli Sweet8, di cui ormai è elemento indispensabile.

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